I PONTI ROMANI
Accesso N 44°19'64,8''
E 08°36'52,9''
Uscire al casello autostradale di Finale Ligure e raggiunto lo STOP scendere a sinistra in direzione Finale Ligure. Percorrete altri 2,8 Km giungendo ad un altro STOP al quale vi terrete sulla corsia di sinistra per svoltare in direzione Genova, Varigotti. Proseguite per 400 metri passando dinanzi alla stazione ferroviaria di Finale Ligure (sulla vostra sinistra) ed oltrepassate la rotatoria proseguendo dritti in direzione Genova. Percorrendo da qui 1,1 Km troverete un semaforo all'altezza del quale dovrete immettervi sulla sinistra entrando nel rione di Final Pia (indicazione per Calvisio). Oltrepassate il ponte medievale che sovrasta il fiume e svoltate a sinistra in direzione Calvisio, Vezzi Portio. Oltrepassato il paese di Calvisio, potrete notare più avanti e sulla vostra destra un ponticello (3,4 Km dalla stazione). Attraversatelo seguendo le indicazioni "Verzi-Via Julia Augusta" e salite per 800 metri sino a giungere ad un bivio all'altezza del quale proseguirete a sinistra in direzione Monte Corno, Via Julia Augusta.
Percorrete la stradina sterrata per 600 metri sino a giungere, in un punto, dove questa si allarga e vi permette di parcheggiare sulla vostra sinistra.
Proseguendo a piedi per 200 metri troverete il primo ponte detto "delle fate" ed in circa 40 minuti riuscirete a vederli tutti e quattro proseguendo sempre per l'evidente strada sterrata e giungendo infine alla chiesa di Magnone.
I Ponti Romani e la via Julia Augusta
Nel 13 a.C. l'imperatore Augusto riorganizza il sistema stradale ligure e avvia la costruzione della via Julia Augusta che, sostituendo la vecchia Aurelia, apre un itinerario più comodo e ben munito lungo la riviera del ponente.
La via Julia Augusta costruita con tecnica perfezionata e concezione moderna, parte da Vado e mette in collegamento l'Aemilia Scauri con la Gallia, attraverso un percorso lungo ma più agibile di quello esistente in precedenza che, sorto per scopi prevalentemente militari, preferiva un tracciato breve anche se accidentato e scosceso.
Molte sono state le considerazioni sul perché di tali grandiose architetture sorte per valicare corsi d'acqua che si presentano oggi quasi aridi; gli studiosi sono giunti a diverse considerazioni: o, nel passato, i torrenti si presentavano con una portata assai maggiore, tale da giustificare la presenza di solide architetture, o altri ponti forse più grandiosi si trovavano lungo il tratto costiero, in corrispondenza dei corsi d'acqua principali, ma le piene e le successive trasformazioni ne hanno favorito la rovina e la completa distruzione.
L'abbandono del tracciato lungo la val Ponci ha invece favorito la conservazione delle principali opere murarie, mentre è andata in parte distrutta l'antica strada di collegamento tra i ponti.
I cinque ponti che incontreremo sono il "ponte delle fate" che è anche il più imponente ed il meglio conservato, risalendo ancora un altro ponte di cui rimane soltanto un muro di sostegno, il ponte detto "delle voze" (perché varca il rio Voze), il ponte dell'acqua (così chiamato perché sorge accanto ad un edificio rustico abbandonato alla cui base sgorga una fontanella, e l'ultimo dei cinque ponti ridotto purtroppo allo stato di macerie e seminascosto dagli sterpi.
Estratto da "il finalese e la costa da Vado a Ceriale", pag. 35 SAGEP editrice.
Arrivo del sentiero alla Chiesa di Magnone
Foto archivio Marco (Thomas) Tomassini
IL CIAPPO DELLE CONCHE
Il ciappo delle conche si trova sull'altopiano ubicato tra il torrente Aquila ed il Rio Cornei e misura circa 500 mq, grande affioramento roccioso è ben visibile dagli altri altopiani della zona.
Ricerche scientifiche dicono che le incisioni rupestri sono state realizzate mediante l'utilizzo di strumenti sia litici che metallici percuotendo direttamente o indirettamente la roccia.
Purtroppo il pessimo stato di conservazione rende difficile definire le tecniche utilizzate per incidere la superficie rocciosa ed inoltre, in questi ultimi anni sono state aggiunte incisioni che hanno deturpato pesantemente un luogo che varrebbe la pena essere conservato preziosamente.
Questo altopiano roccioso vanta un curioso sistema di vaschette e canaletti collegati tra loro. Fra queste se ne possono distinguere tre molto più grandi.
Tra le molte incisioni presenti, se ne possono riconoscere due, che sono anche le più conosciute, e rappresentano una un "veliero" e l'altra un "treno".
Oltre a figure di oggetti se ne trovano alcune antropomorfe in atteggiamento di moto dove talune sembrano danzare tenendosi per mano.
Poco lontano è situato il riparo dei buoi (arma du Bö) dove si possono trovare varie tipologie di incisioni.
IL CIAPPO DELLE CONCHE
Accesso GPS N 44° 21' 15,9''
E 08° 33' 76,5''
M s.l.m. 320
Usciti al casello autostradale di Feglino si hanno due possibilità; la prima è svoltare a sinistra e proseguire in direzione Orco, percorrendo 3,2 Km sino a giungere ad uno "STOP", svoltare a destra e scendere in direzione "M.Cucco" (vedi cartello). Si scende per 500m e, giunti all'altezza di una costruzione (sulla vostra sinistra), parcheggiare nello spiazzo sterrato alla vostra destra (4,1 Km dal casello). La seconda possibilità è quella di svoltare a destra e proseguire in direzione Finale L., svoltare a sinistra giunti in prossimità della rampa che porta a M.Cucco (Vedi cartello Ristorante La Sosta) a 1,7 Km dal casello e proseguire sinchè non si raggiunge la costruzione sovradescritta che rimarrà ovviamente sulla vostra destra (4 Km dal casello).
Da qui, si risale la strada cementata che costeggia la costruzione, percorrendo poi la sterrata di destra (segnavia bollo rosso) sino all'altezza di una sbarra dalla quale si svolta a destra.
La durata del percorso è pari a circa 15 minuti per raggiungere il ciappo delle conche; sulla vostra destra e dopo 5 minuti di marcia troverete un bivio al quale proseguirete dritti, il sentiero scende ripido con una caratteristica rampa in pietra. Da qui, in circa 10 minuti di marcia potrete raggiungere la caratteristica piattaforma rocciosa che prende il nome di "Ciappo delle conche".
ATTENZIONE: il casello di Feglino è utilizzabile solo per chi arriva da Genova; provenendo da Ventimiglia è necessario uscire a Finale Ligure. In entrata a Feglino, è possibile proseguire solo in direzione Genova.
Gli antropomorfi danzanti...
Due vaschette collegate da un canaletto "a zig zag"
Purtroppo uno scempio... senza parole
"Il trono" all'interno dell'arma du Bö
Incisione all'esterno dell'arma du Bö